Arianna Matta
Arianna Matta (Roma, 1979) sviluppa fin da giovane una profonda passione per l’arte, che la conduce a laurearsi al D.A.M.S. di Roma e a specializzarsi con un master incomunicazione estetica e museale presso l’Università di Tor Vergata. Nel 2009 approfondisce la sua ricerca frequentando i corsi della Rome University of Fine Arts (RUFA). Nel 2011 è selezionata tra i finalisti del Premio Arte Laguna a Venezia, confermando la crescita e la solidità del suo percorso artistico. La pratica pittorica di Matta si concentra sull’interazione tra materia, percezione e memoria visiva. L’artista interviene su fondi materici con olio molto diluito, elaborando un linguaggio che fonde tecniche tradizionali e riferimenti alla tecnologia contemporanea. Il “glitch” diviene elemento concettuale e formale: una cesura che introduce instabilità nello spazio figurativo, suggerendo la frammentazione percettiva dell’epoca digitale. Le sue opere presentano ambienti complessi e destrutturati; anche quando emergono figure umane, queste appaiono inserite in contesti sovradimensionati, riflettendo i limiti della percezione individuale di fronte alla complessità del mondo contemporaneo. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero.
Tra le principali esposizioni si ricordano:
Los Angeles, Hamilton’s Gallery (2011), Parigi, Theodora Gallery (2018), Verona, Galleria La Giarina – Interrogare la scomparsa (2018), Roma, Galleria Russo - Glitch(2023), Bologna, Galleria Forni - Ecocentrica(2024)